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Irene Bubu e Forrest Hellen Stampa E-mail

Sembra difficile trovare una logica ai nomi dati ai puledri nati nell’allevamento Lolita. Cosa può unire Newthing con Lando Correvo e con Iacopo Apo?. A prima vista nulla. Newthing appartiene al  filone del Jazz (quello più utilizzato), Lando Correvo a quello più nostalgico legato ai ricordi, ed infine Iacopo Apo a quello dei nipoti (di cui c’è ampia scelta per il futuro, Iacopo è semplicemente il primo, anche se in realtà l’umano, a differenza dell’equino, inizia con la “J”). In effetti ad unirli c’è sempre la passione, la voglia di riconoscersi e ricordare le cose belle. Dietro ad ogni nome c’è il sorriso involontario di qualcuno, a cui, sentendolo, vengono immediatamente in mente ricordi semplicemente belli.

Legare questa scelta solo al nome sarebbe ovviamente unicamente atto di ipocrisia. In questa scelta dei nomi si cela la filosofia della società. Nel momento in cui nasce un puledro, questo diventa uno della famiglia. Logiche di mercato costringono a vendere tutti maschi e ogni tanto a cedere per la carriera di corse anche le femmine (ma continuano a nascere società parallele alla Lolita per la gestione in corsa ). A fine carriera poi le femmine in molti casi tornano alla base, e se non sono pronte per far le mamme si cerca loro una sistemazione più confortevole possibile.

Vi raccontiamo di due di queste ultime, Irene Bubu e Forrest Hellen. Le due cavalle in questo momento si godono la loro pensione in un maneggio a Salboro (PD), Lo Sperone d’Oro. Il maneggio è gestito da Gianmaria, un vero appassionato di cavalli. Lui di trotto ne sa poco ma conosce il cavallo come pochi altri. Entrare al maneggio e vederlo educare un cavallo o insegnare a qualche bambino come si cavalca è come vivere una scena del film “l’uomo che sussurrava ai cavalli”. Per Gianmaria esiste un solo modo per insegnare: è quello che lui definisce “naturale”. Secondo il suo metodo con l’animale bisogna conoscersi, capire quali sono i suoi gusti e saperli assecondare.  Contemporaneamente il cavallo deve comprendere bene quello che gli chiedi. Il tutto senza fretta e nella tranquillità di un maneggio fuori dal comune, dove i cavalli sono protagonisti ma ci sono anche galline, fagiani, oche, gatti, mucche, maiali. E tutti vivono i loro spazi in assoluta armonia.

Le nostre due cavalle sono in perfetta salute. Gianmaria le sta educando per farle cavalcare dai suoi allievi. Sono ormai passate diverse settimane da quando sono arrivate. Per adesso ci può salire sono lui. Ci monta “a pelo” e entrambe stanno rispondendo molto bene.

Dimenticavamo il maneggio dove sono le due puledre è lo stesso dove la figlia di uno dei soci (Francesco) va a imparare ad andare a cavallo. Questa volta il sorriso involontario è quello di Francesco (Chicco).

 

 

 

 
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